Moncini e Alberto Scodro. La magia della pietra.

Moncini e Alberto Scodro. La magia della pietra.

I sassi galleggianti di Alberto Scodro

Alberto Scodro, giovane artista italiano, ha scelto la nostra azienda per la creazione di un’ installazione che ha qualcosa di davvero magico e sorprendente. Un concetto semplice quanto innovativo.
Dal punto di vista produttivo, l’opera è la creazione di un effetto illusorio, è “l’anima-in-azione” di un masso di Tonalite di 200 kg in una logica che crea stupore.

Immagini dallo stabilimento Fratelli Moncini di Capo di Ponte, Bs.

La pietra non è mai stata così leggera

La pietra, da sempre sinonimo di consistenza e pesantezza, viene nell’installazione di Scodro rivestita di un nuovo
significato.
La leggerezza dei sassi galleggianti è infatti un concetto semplice quanto inaspettato, un fenomeno che lascia l’osservatore sorpreso e meravigliato.

Tradizione ed innovazione

La nostra azienda ha in questo caso applicato le tradizionali tecniche di lavorazione del marmo con la tecnologia di lavorazione a controllo numerico per raggiungere un obiettivo che rappresentasse al meglio il concetto originale dell’opera.

L’opera a Villa Dalegno, Temù, Bs.

L’opera è ora installata permanentemente sulla fontana del comune di Villa Dalegno di Temù, Bs.
La collaborazione con Scodro è nata ed ha supportato e finanziato il progetto Aperto_2012 diretto da Giorgio Azzoni.

Alberto Scodro

(b.1984, Marostica, VI) vive e lavora tra Nove e Torino.

Si è laureato in Arti Visive e dello spettacolo allo Iuav di Venezia nel 2009, dopo aver conseguito un diploma in restauro delle tecniche pittoriche nel 2005. Tra il 2009 e il 2010 è stato tra gli assegnatari degli atelier della Bevilacqua la Masa di Venezia. Ha collaborato dal 2004 al 2010 con lo studio Blue Project, Bassano del Grappa, per la realizzazione di rivestimenti in resina. Dal 2010 collabora come archivista persso L’ArchivioBonotto, Molvena. La sua poetica tratta sull’esperienza vissuta dello spazio e della materia, espressa in reale energia fisica ma anche psicologica dal rapporto tra i materiali e l’ambiente. Attento ad aprire lo spazio a nuove interpretazioni in grado di portare lo spettatore fuori dal proprio campo visivo, a considerare altro. Quello che Scodro mette in atto, sono fenomeni di tensione, di disgregazione, di fusione, di trapassamento… utilizzati per creare processi portanti le cose o le situazioni a diventare forma assumendo nuovo significato.

Per altre informazioni riguardo all’opera:

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